Il Catalogo di Trumpler, pubblicato nel 1930 da Robert J. Trumpler nell’ambito dei suoi studi sugli ammassi aperti della Via Lattea, rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di classificazione morfologica e fotometrica di tali strutture stellari.
L’obiettivo principale era comprendere la natura fisica degli ammassi aperti e il ruolo dell’assorbimento interstellare, fenomeno che Trumpler contribuì in modo decisivo a dimostrare osservativamente.
La classificazione di Trumpler si basa su tre parametri fondamentali, indicati da una combinazione alfanumerica
Grado di concentrazione (I–IV): I fortemente, II moderatamente, III debolmente, IV privo di concentrazione centrale evidente
Gamma di luminosità stellare (1–3):1 stelle di luminosità simile, 2 moderata dispersione, 3 ampia gamma di luminosità
Ricchezza dell’ammasso (p, m, r): p (poor) meno di 50 stelle, m (medium) tra 50 e 100 stelle, r (rich) più di 100 stelle
Il sistema di Trumpler è ancora oggi utilizzato perché è osservativamente immediato, consente confronti rapidi tra ammassi, è storicamente legato alla scoperta dell’estinzione interstellare, poiché Trumpler notò discrepanze sistematiche tra distanze fotometriche e dimensioni apparenti degli ammassi.
Sebbene oggi esistano classificazioni più quantitative basate su fotometria CCD, cinematica stellare e modelli evolutivi, la classificazione di Trumpler resta un riferimento fondamentale nell’astronomia galattica. |